Lezione 1

Il movimento corretto dei pezzi si può trovare nel documento ufficiale della FIDE aggiornato al 1 luglio 2014 Regolamento, dove sono anche indicate prescrizioni tecniche e di comportamento dei giocatori.

Argomenti trattati:
Informazioni presenti sul foglietto fornito:
Scacchiera e notazione algebrica ( Re: R, Donna: D, Torre:T, Cavallo: C, Alfiere: A, cattura: x) : colonne a-h, traverse 1-8, casa h1 bianca
Pedone: movimento solo in avanti (uno o due passi dalla posizione iniziale), cattura in diagonale, e promozione quando raggiunge l'ottava traversa
Re: movimento e cattura nelle 8 case adiacenti. Non può entrare in contatto col Re avversario
Promozione del pedone a qualsiasi pezzo maggiore quando raggiunge l'ottava traversa

Regola del quadrato, sulla diagonale che parte dal pedone e arriva all'ottava traversa


Mossa al Nero: Re fuori dal quadrato non riesce a impedire promozione del pedone
Mossa al Bianco: Re entra nel quadrato e riesce a impedire promozione del pedone

Finale: R+p > p
Esercizi pratici degli alunni, in attacco e in difesa:
Se il Re non è sotto scacco e non ha mosse legali la condizione si chiama "stallo" e la partita è patta


Esercizio, mossa al Bianco, 6 mosse possibili


Soluzione, il pedone riesce a promuovere

1. Rc2 Rc8 2. Rd3 Rd7 3. Rd4 Rd6 4. d3 Rc6 5. Re5 Rd7 6. Rd5 Rc7 7. Re6 Rd8 8. d4 Re8 9. d5 Rd8 10. Rd6 Re8 11. Rc7 Re7 12. d6+ Re8 13. d7+ Re7 14. d8=D+ 1-0


Esercizio, mossa al Nero, la partita è patta


Case critiche, due traverse davanti al pedone.
se il pedone avanza, anche le case critiche avanzano

Il Bianco vince (promuove il pedone) SOLO se occupa una delle tre case critiche.


Geometria non euclidea


Anche con ostacolo

se il pedone è sulla colonna "a" o "h" è condizione di patta teorica, il Re non riesce a entrare o uscire


Casa crica è b7

Se il Bianco riesce ad occuparla, vince. Se il Nero glielo impedisce è patta.


Compito a casa: mossa al Bianco

Soluzione:
1. axb4
(1. Rxb4 ? perde, perché resta il pedone sulla colonna "a" e il Nero riesce a impedire il raggiungimento della casa critica "b7" Rd6 2. Rb5 Rc7 3. Ra6 Rb8 4. a4 Ra8 5. a5 Rb8 6. Rb6 Ra8 7. a6 Rb8 8. a7+ Ra8 )
1... Rd6 {vincente} 2. Ra4 Rc6 3. Ra5 Rb7 4. Rb5 Rc7 5. Ra6 {ha raggiunto la casa critica posta a due traverse davanti al pedone, quindi vince} Rb8 6. b5 Ra8 7. b6 Rb8 8. b7 Rc7 9. Ra7 Rc6 10. b8=Q

Letture consigliate:
Flear, Glenn, Pawn Endgames, Everyman Chess, 2004, 192 pp.
Paoli, Enrico, Il finale negli scacchi, Mursia, 1974, 504 pp.

Lo scopo della lezione è di imparare a muovere pedoni e Re, e imparare le regole del quadrato e delle case critiche.

Come James Mason nel 1895 e Giuseppe Padulli nel 1928, questa prima lezione comincia con lo studio dei finali.

Imparare dai finali per terminar con le aperture parrà un sistema per capovolgere l'ordine naturale di una partita a scacchi: e lo capovolge infatti, ma questo non ci dimostra che così facendo non si impari meglio e più speditamente: noi siamo, in altre parole, dell'avviso che per trovare i mezzi atti a raggiungere un determinato fine è ottima cosa sapere, con radicata e ben sicura conoscenza, qual'è il punto preciso d'arrivo. A che servirebbe a mo' di esempio l'aver guadagnato una Torre all'avversario, quando il finale di Re e Torre contro Re non ci trovasse ben sicuri della sua conoscenza, e quando noi stessi dubitassimo della nostra capacità di manovrare al momento decisivo?

A corredo della lezione, la scheda informativa 1 a cura di Corrado Politi.

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